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Tutti gli interventi del seminario “Didattica inclusiva digitale: trovare l’intruso in una classe 2.0”

Seminario 4 ottobre 2014 a Imperia

“Didattica inclusiva e digitale: trovare l’intruso in una classe 2.0”

Sabato il 4 ottobre presso la sede di Legacoop a Imperia si è svolto il seminario “Didattica inclusiva e digitale: trovare l’intruso in una classe 2.0”, organizzato dalla Cooperativa

 

Sociale Onlus DidatticApp, in collaborazione con Legacoop Liguria e con il patrocinio del comune di Imperia e della Regione Liguria.

L’evento è stato trasmesso e seguito in diretta streaming, in presenza invece hanno partecipato docenti, educatori, pedagogisti, dirigenti scolastici, psicologi e genitori.

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Il seminario ha trattato due super argomenti strettamente connessi tra di loro.

La videoregistrazione completa del seminario

Nella prima parte si è discusso in generale della scuola digitale e su quello che la scuola digitale può fare per promuovere una didattica inclusiva, che tiene conto di tutti quei studenti che necessitano metodologie e strumenti, per facilitare l’apprendimento.

Nella seconda parte del seminario invece, si è parlato più nel dettaglio proprio di quelle difficoltà e di quei disturbi, che sia a livello nazionale, che quello locale mostra un indice sempre in crescita. Il tema specifico è quello dei disturbi specifici dell’apprendimento, precisamente nelle quattro forme che si può presentare: dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia. Il tema è stato affrontato sia dal punto di vista legislativo, sia pratico.

All’apertura dell’evento ha partecipato con un suo saluto il Presidente di Legacoop Imperia Paolo Michelis, il quale ha sottolineato l’importanza di questi incontri.

Il primo relatore ad intervenire è stato Dott. Giancarlo Manti, Consigliere regionale, Presidente Commissione V, Cultura, Formazione e Lavoro.

In riferimento alla Conferenza Regionale che si tenuto l’8 e il 9 ottobre a Genova sul sistema educativo regionale, il consigliere si è sbilanciato, anticipando qualcosa sulla scuola digitale e sulla didattica inclusiva, tra l’altro tematiche oggetto di dibattito durante l’evento.

Consigliere Manti ha sottolineato il ruolo degli enti locali che si occupano della gestione  e delle politiche educative, che non può essere solo quello di gestore amministrativo, ma deve essere in grado di coinvolgere più soggetti sul territorio. Ha ricordato alcune delle tematiche di rilievo, come il dimensionamento scolastico, la dispersione scolastica, l’individuazione dei bisogni dei soggetti fragili, la promozione dell’offerta formativa sul territorio, dove gli enti locali si devono impegnare a costruire un sistema efficace di percorsi di educazione e formazione. Proprio per questo le nuove tecnologie…… la scuola digitale  gioca un ruolo importante  nella didattica inclusiva, proprio  perché è in grado di fornire strumenti pensati a favore per soddisfare i bisogni educativi speciali e altre tipiche problematiche..,ha concluso il consigliere Manti.


Il secondo intervento e’ stato da parte del Presidente della Cooperativa Sociale Onlus DidatticApp, Dott.ssa Anisa Dedej, la quale ha presentato il progetto di DidatticApp, il primo doposcuola digitale a Imperia, specializzato sui disturbi specifici dell’apprendimento, attraverso metodi e tecnologie innovative. Tale progetto ha preso il via ufficialmente a cominciare dal mese di ottobre con i primi ragazzi iscritti al doposcuola.

Il link con le slide

Anisa Dedej in qualità di coordinatore didattico ha ricordato che il doposcuola e’ rivolto sia ai ragazzi DSA, quindi che hanno un certificato con disturbi specifici dell’apprendimento, sia  a quei studenti che hanno semplicemente difficoltà nello studio. Infatti, uno dei servizi che il doposcuola offre e’ quello di dare un supporto didattico ai ragazzi, come organizzare lo studio e soprattutto un metodo di studio efficace, fondamentale per tutti gli studenti. Tra gli strumenti che DidatticApp utilizza ricordiamo alcuni: un computer per ogni ragazzo, il tablet iPad, software specifici per costruire le mappe multimediali e per la sintesi vocale in convenzione con la Coop. soc. Anastasis di Bologna, App didattiche per tutte le materie. Dedej ha parlato anche dei corsi di formazione per i genitori e i docenti sui DSA e i corsi per imparare ad utilizzare gli strumenti tecnologici in classe rivolti ai docenti che partiranno a fine ottobre.

Per maggiori informazioni visitate il sito internet www.didatticapp.com


Durante il seminario e’ stato presentato il nuovo sportello di consulenza  gratuito a Imperia relativo ai DSA. Il progetto è stato presentato dalla Dott.ssa Elisa Piccione, psicologa, la quale collabora con DidatticApp in qualità di consulente.

Il link con le slide

Lo spazio è gestito dalla Cooperativa sociale onlus DidatticApp. Lo sportello fornirà consulenza gratuita a docenti e genitori sugli aspetti educativi e didattici e sulla normativa relativa ai disturbi specifici dell’apprendimento. Tale servizio prenderà il via a partire dal 21 ottobre, previo appuntamento. www.didatticapp.com/sportello-dsa/


I partecipanti hanno seguito con molto interesse l’intervento del Dirigente scolastico dell’IC di Cadeo e Pontenure, Piacenza, Dott. Daniele Barca.

Il video di presentazione di Barca

Barca ha trattato il tema della scuola digitale e didattica inclusiva, raccontando l’esperienza più che positiva del suo Istituto Comprensivo. Barca sottolinea che la scuola di cui lui è dirigente ormai si può definire a tutti gli effetti una scuola digitale e apre le porte del suo istituto navigando all’interno del sito internet della scuola, anche esso ricco di contenuti, ben organizzato e strutturato offrendo ai genitori, docenti e ai ragazzi tutte le informazioni necessarie. Per maggiori informazioni visitate il sito internet www.istitutocomprensivocadeo.it/

Nella presentazione dell’ istituto  piacentino si è visto una scuola digitale con nuovi spazzi alternativi di apprendimento oltre l’aula, dove ogni alunno aveva il suo dispositivo, un tablet iPad . Ma si è visto anche una scuola dove i ragazzi delle elementari lavorano insieme ai ragazzi delle medie, a proposito del metodo peer tutoring, utilizzano varie App didattiche, lavagne multimediali, registro elettronico,  libri digitali realizzati sia dai docenti, ma anche dagli editori. In questo modo, precisa il Dott. Barca, con questi strumenti diventa difficile riuscire a capire all’interno di una classe, chi è il dislessico, chi è l’autistico e chi è il BES. Ma per riuscire ad ottenere tutto ciò, continua il dirigente scolastico, lo strumento inclusivo deve diventare uno strumento personale. Un concetto che dott. Barca ha voluto sottolineare  è il fatto che spesso e volentieri per portare avanti esperienze del genere di classi 2.0 ben riuscite sono le persone a fare la differenza. 


In seguito hanno presentato il loro progetto di classe 2.0 anche l’Istituto Comprensivo di Diano Marina, esperienza che portano avanti dal 2010.

Il link con le slide

Sono intervenuti l’insegnante vicaria Serena Carelli, insegnante Stella Losno che ha seguito la classe 2.0 e l’insegnante Antonella Pulvirenti la quale si occupa anche della parte della formazione, didattica digitale e sui disturbi dell’apprendimento. La Carelli parla di un esperienza sicuramente positiva, cominciata dal 2010 come classe 2.0 con il bando del ministero, un progetto che ha proseguito grazie anche al supporto scientifico e finanziario dell’Università di Genova. 

L’insegnante Losno invece ha parlato di come è nata e sviluppata la classe 2.0. Losno racconta che la classe che hanno deciso di realizzare l’esperimento, si trattava di una classe con alunni molto eterogenei, con numerosissime difficoltà. Invece di portare avanti una didattica di tipo tradizionale, hanno optato per un ambiente educativo molto stimolante e attivo che incentivasse soprattutto il lavoro a gruppi. Inizialmente, prosegue Losno, hanno cominciato proprio dal cambiamento dell’ambiente, quindi l’allestimento dell’aula, questo è stato fatto grazie anche ai genitori. Il prossimo passaggio è stato poi quello di gestire i vari dispositivi, come i notebook, la lavagna multimediale, i tablet e i vari software e programmi da installare. Altro passaggio importante che ha dovuto affrontare l’istituto di Diano è stato l’aggiornamento e la formazione degli insegnanti per una didattica più innovativa. L’insegnante Antonella Pulvirenti ha parlato invece dei vari corsi di formazione che ha realizzato a cominciare dall’istituto di Diano Marina e cosi via anche negli altri istituti comprensivi proprio sulla didattica digitale e sui vari disturbi dell’apprendimento. Pulvirenti ha segnalato un suo sito dove si possono trovare tantissimi strumenti  e materiali didattici www.maestrantonella.it     


Durante il seminario anche l’istituto comprensivo di Riva Ligure e San Lorenzo al mare ha presentato il suo progetto di classe 2.0.

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A parlare del progetto era presente la dirigente scolastica la Dott.ssa Paola Baroni. L’istituto ha vinto 2 anni fa il bando e Il progetto partirà quest’anno. L’idea è quello di dotare una classe con strumenti tecnologici per formare i ragazzi ad utilizzare questi strumenti in modo naturale e accanto a questo anche la socializzazione. Il progetto partirà per una classe prima dove c’è un team di maestre disponibile e competente per realizzare un progetto del genere. Dato che la classe prima ci sono solo 11 alunni e gli dispositivi a disposizione sono di più allora l’insegnante cercherà di coinvolgere anche un altra classe, ha aggiunto la Dott.ssa Baroni.


La prossima relatrice invitata ad intervenire in questo seminario è Alessandra Chiaretta, insegnante e formatrice di CanaleScuola Coop. Soc. Onlus. la quale ha affrontato la tematica sul metodo di studio e le strategie di apprendimento.

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Chiaretta ha parlato di una ricerca scientifica realizzata da un gruppo di River equipe di CanaleScuola, la prima a livello metodologico, lo scopo della ricerca è quella di dimostrare quanto un buon metodo di studio, supportato dagli strumenti compensativi agisce sulla motivazione per lo studio, sulla consapevolezza che il ragazzo con disturbo specifico dell’apprendimento poteva avere. Infatti la ricerca ha dimostrato che usando sia un metodo di studio e sia gli strumenti compensativi hanno un effetto positivo sull’autostima. Alessandra Chiaretta ha parlato di una serie di strategie didattiche che utilizzano nel laboratorio didattico tecnologico a Pietra Ligure proprio con i ragazzi con DSA. Chiaretta ha parlato a lungo anche sull’utilizzo delle mappe concettuali, come uno degli strumenti compensativi importanti, ha illustrato altri elementi che i ragazzi devono tener conto quando studiano come ad es. le immagini, la sottolineatura, le parole chiave, l’utilizzo dei colori ecc.


Il prossimo intervento è stato quello della Dott.ssa Susanna Frasconi, neuropsichiatra infantile presso ASL 1 Imperia.

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La dott.sa Frasconi  e una parte del suo equipe, hanno parlato  dell’evoluzione dei DSA e il loro percorso, e di come viene affrontato tutto ciò dall’ASL imperiese, dal rapporto con i genitori alla presa in carico del ragazzo con DSA. La dottoressa spiega alcuni fattori che influenzano l’evoluzione del DSA: ad esempio la gravità del disturbo, la tempestività dell’intervento, prima il genitore interviene  e meglio è, il livello cognitivo, il numero delle aree colpite, il profilo neuropsicologico del ragazzo, l’emotività psicologica e l’ambiente intorno a lui.

La dott. ssa Frasconi ha sottolineato l’importanza dell’utilizzo di misure dispensative e degli strumenti compensativi, come per esempio il computer,  sia nel contesto scolastico  che nel contesto familiare, già dalla scuola primaria, per migliorare e facilitare l’apprendimento e soprattutto per accettare questa diversità.

Dopo la dott.ssa ha passato la parola alla logopedista della ASl 1 imperiese  la dott.ssa Jo Page, la quale ci ha fornito tutto il percorso, dalla diagnosi, alla consulenza del PDP, e fino alla riabilitazione dei ragazzi con DSA.


L’ultimo intervento del seminario è stato da parte della dott.ssa Roberta Rota, pedagogista clinico e presidente AID Imperia.

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La Rota durante il suo intervento ha descritto le varie attività che l’associazione realizza nel territorio imperiese. Inoltre la dott.ssa si è soffermata soprattutto sulla legislazione che regola i disturbi specifici dell’apprendimento, dalla legge 170 del 2010 alle linee guida del 2011 per il diritto allo studio degli alunni con DSA e le varie circolare ministeriali, per arrivare fino alla nota sui BES del 22 novembre 2013. La dott.ssa ha parlato anche dell’indennità di frequenza, di un assegno che i genitori con ragazzi DSA avrebbero diritto, nel caso in cui decidono di far seguire al ragazzo dei centri di riabilitazione  o di potenziamento.

Inoltre la presidente dell’AID ha presentato anche lo sportello AID che verrà attivato presso l’Istituto Marconi in via Gibelli a Imperia.

Alla fine del seminario la Coop. Soc. Onlus ha consegnato un attestato di partecipazione ai partecipanti che ne hanno fatto richiesta.

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